Proposte sulla seconda prova di maturità

Proposte per una nuova impostazione della prova di traduzione all’esame di maturità emerse dal convegno ‘Come si traduce?’, organizzato dal centro A.M.A. dell’Università di Siena con la collaborazione del MIUR, Direzione generale ordinamenti scolastici e autonomia scolastica.

L’esperienza delle Olimpiadi del Classico è giunta al suo secondo anno di vita, fra Venezia e Napoli. Ci auguriamo possa continuare e svilupparsi facendo da volano a momenti sempre più partecipati a livello nazionale.
La discussione nata in seno ai gruppi di lavoro sulle prove per le Olimpiadi può servire da traccia per elaborare nuove proposte per la prova di maturità. In questo senso vanno le considerazioni che sottoponiamo all’attenzione della Direzione generale.
Ci sembra, innanzitutto, che vada mantenuta la caratteristica di centralità dell’abilità traduttiva come obiettivo di verifica della prova. La novità dovrebbero riguardare 1) le modalità di presentazione del testo da tradurre, 2) le varie competenze da mettere alla prova 3) la natura del testo da produrre.

1) Il testo da tradurre dovrebbe essere accompagnato da un ante-testo e da un post-testo con traduzione a fronte (pratica già utilizzata e quindi sperimentata con successo), in modo da poter ricostruire con sufficiente chiarezza il senso del testo offerto per la traduzione. Il MIUR potrebbe indicare ad inizio anno la rosa di autori (greci e latini) all’interno della quale sarà scelto l’autore del brano della seconda prova.
2) Dal momento che il testo è il documento di una cultura complessa che è stata approfondita negli anni di studio non solo sul versante linguistico, alla prova di traduzione potranno essere uniti a) quesiti riguardanti aspetti del brano offerto relativi al quadro storico-culturale, linguistico, storico-mitico; b) elementi di confronto con altri testi paralleli o dal contenuto affine presentati in traduzione (quindi testi sia greci che latini), che consentano anche paralleli di tipo linguistico e stilistico-retorico; richieste di commento su particolari aspetti del brano che consentano al candidato di recuperare unità didattiche linguistico-letterarie approfondite negli anni di corso; richieste di commento su significativi momenti di ricezione per testi particolarmente adatti.
3) Il testo che il candidato dovrà produrre sarà composto dunque di due parti, una di traduzione, una di approfondimento guidato. In questo senso riteniamo che anche la seconda prova del liceo classico debba presentare più opzioni che consentano al/alla candidato/a di scegliere un proprio percorso.

Una prova così strutturata dovrebbe risultare la conclusione coerente di un percorso di studio che abbia unito sin dall’inizio, in un intreccio fecondo, studio della lingua e studio della cultura che l’ha utilizzata.

Eventuali suggerimenti e proposte vanno inviati entro e non oltre martedì 19 marzo a luigi.spina@unina.it. Mercoledì il testo definitivo verrà inviato al MIUR, ripubblicato sul blog e diffuso attraverso le consuete reti di comunicazione.

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Salerno, 17 gennaio 1946

One response to “Proposte sulla seconda prova di maturità”

  1. Francesca Vuat says :

    Non so se apparirà eccessivo, ma la parte di approfondimento guidato potrebbe essere strutturata sulla falsariga dei testi-guida attualmente presentati per il saggio breve, includendo – come è stato proposto sabato a Siena – testi in lingua italiana e non necessariamente letterari, ma anche immagini relative a monumenti o altre opere d’arte, in un’ottica il più possibile interdisciplinare. Un’esperienza simile, di affiancamento di immagini ai testi latini relativi ad un tema dato, viene attualmente proposta nel certamen organizzato dal Liceo Scientifico “F. Enriques” di Livorno, dal titolo “Satura Lanx Labronica” (cfr.http://www.liceoenriques.it/Convegni_e_attivita_svolti_nel_Liceo.html).
    Non mi sembra una prova particolarmente facile da svolgere per i nostri studenti, tuttavia si potrebbe sicuramente mediare. Come è stato sottolineato al convegno, perché cambi la didattica occorre che cambi l’obiettivo: mi sembra comunque che siamo tutti d’accordo sulla necessità di mantenere alto il livello.
    Grazie per le preziose riflessioni e gli spunti offerti dalle giornate trascorse.

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